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Bluetooth
irrompe nel mondo dell’AutoID
24-02-2004
- fonte
DATACollection
Bluetooth
è una tecnologia a radiofrequenza che permette di
trasmettere dati e/o voce tra due dispositivi
elettronici senza l’ausilio di un collegamento via
cavo (trasmissione wireless).
La
storia del Bluetooth è molto recente e,
nonostante la sua giovane età, è già una storia
da raccontare: nel X secolo un re danese - il suo
nome era Harald Bluetooth - decise di cercare di
unificare tutte la Scandinavia e tutti i popoli
scandinavi conscio che troppe diverse lingue e
troppe diverse tradizioni erano un freno alla
crescita politica della scandinavia rispetto al
resto dell’europa... “unificare” in quel tempo
voleva dire “conquistare” e il re Bluetooth
iniziò quindi una serie di campagne belliche alla
conquista di tutta la penisola scandinava. Nel XX
secolo (anno 1994), Ericsson (sempre Scandinavia
quindi) decise che non si poteva continuare a vivere
in un mondo dove ogni costruttore aveva i suoi
protocolli e i suoi standard. Fortunatamente non
decisero di dichiarare guerra ma trovarono
“pacificamente” un accordo con gli altri
principali costruttori di materiale high tech per un
protocollo comune. L’idea fu semplice: accordarsi
su un protocollo comune, in modo che chiunque lo
implementasse in un suo prodotto fosse sicuro che
quest’ultimo diventasse abile a scambiare
informazioni con un qualsiasi altro prodotto a norma
Bluetooth.
Questa tecnologia, dunque, nacque affinché una
vasta gamma di prodotti, anche con funzioni molto
diverse tra loro e anche di marche differenti
potessero essere interoperabili senza problemi... Da
qui il nome Bluetooth.
L’idea era tanto semplice quanto geniale
(soprattutto perché risolse un problema esistente e
comune a tutti).
Si iniziò dunque una comunicazione a livello
mondiale sulle nuove possibilità offerte da questa
tecnologia e aumentarono immediatamente sia le
aspettative sia gli investimenti. Il problema fu uno
ed è molto semplice da spiegare: il marketing fu
più veloce della tecnologia che, a sua volta, fu
pronta solo qualche anno dopo. Fino ad ancora poco
tempo fa, Bluetooth non era ancora stabile; non era
in grado di fare le cose che affermava in teoria...
E cosi si cadde nell’eccesso contrario nel quale
ci troviamo ancora oggi quando tutti invece parlano
solo di Wi-Fi, anch’essa tecnologia di
trasmissione radio, con il vantaggio di essere in
più stabile già da un paio d’anni. E Bluetooth
è tornato nell’ombra: sono rimaste solo delle
applicazioni semplici (ma che hanno avuto
un’impressionante livello di vendite: auricolari
Bluetooth per telefonini, telefonini Bluetooth da
utilizzare come modem del computer portatile,
palmari Bluetooth che possono essere sincronizzati
senza fili con il computer). La situazione ora è
diversa e, dopo questo periodo di incubazione,
finalmente la tecnologia è pronta ed è oramai
matura per essere utilizzata in applicazioni
business più specifiche.
Si prenda il mondo dell’AutoID, per esempio: un
mondo dominato da tecnologie come la 433MHz ed altre
tecnologie proprietarie, nel quale, nell’ultimo
anno, si è comunque verificato un forte interesse
verso il Wi-Fi (Wireless Fidelity, o 802.11b )
oramai descritto da tutti come la soluzione a tutti
i problemi.
In questo articolo si cercherà di analizzare
l’impatto futuro di Bluetooth nel mondo dell’AutoID
e di analizzarne le prospettive di penetrazione
tenendo soprattutto conto delle tecnologie esistenti
al giorno d’oggi.
Per rispondere al meglio alla domanda “quale
tecnologia è la meglio adattata ad un particolare
bisogno” bisogna innanzitutto elencare e spiegare
le differenze tra di esse perché la cattiva
informazione (tutti sono convinti che Bluetooth sia
una tecnologia che permette la comunicazione di
pochi metri… tra auricolari e telefonino per
intenderci) si sta dimostrando il principale freno
all’avanzata di Bluetooth.
Bluetooth e Wi-Fi: due tecnologie complementari e
non in concorrenza
Definizione: entrambe sono tecnologie a
radiofrequenza ed entrambe utilizzano la banda di
frequenza di 2,4 GHz. Hanno entrambi un raggio di
comunicazione di 100 metri. Per favore, basta
pensare che Bluetooth possa trasmettere a soli 10
metri! Vi sono differenti classi di Bluetooth.
Bluetooth classe 2 ha un raggio di comunicazione di
10 metri, mentre Bluetooth può inviare dati fino a
100/150 metri.
Tipo di network: Wi-Fi crea reti LAN mentre
invece Bluetooth puo creare solo architetture piu
semplici : sistemi di master slave dove ad un master
si possono connettere fino a 7 slave.
Larghezza di banda (che per i non esperti è
proporzionale alla velocità della comunicazione):
Wi-Fi 11 Mbit/sec, Bluetooth 1 Mbit/sec (0,7 Mbit/sec
reali). Il Wi-Fi è dunque la tecnologia da
utilizzare quando il fattore larghezza di banda
diventa critico.
Consumi: a parità di dati Bluetooth consuma
circa 10 volte meno di Wi-Fi. Questo dipende sia
dalla minor velocità di trasmissione sia dal
protocollo che prevede un modo “sniff” (modo
addormentato) quando il device non comunica dati.
Sicurezza: Bluetooth, a differenza di Wi-Fi,
è nativo nel protocollo. Per quello che riguarda
Wi-Fi si stanno ora continuamente aggiungendo
livelli software per aumentarne la sicurezza mentre
il problema della sicurezza per Bluetooth è stato
messo in conto fin dalla sua nascita (uno dei
vantaggi di essere stato creato successivamente al
Wi-Fi).
Risultato
n° 1:
Bluetooth non è mai stato “craccato”, mentre
ancora adesso qualsiasi sistema Wi-Fi lo può
essere.
Risultato n° 2:
Ingenico, leader mondiale sistemi POS, per il suo
sistema di lettura di carte di credito (difficile
immaginare un’applicazione più sensibile al
fattore sicurezza nella trasmissione dati dal
lettore al modem) ha appena lanciato sul mercato
il primo sistema POS Bluetooth.
Robustezza:
La tecnologia Bluetooth utilizza il frequency
hopping: ogni 625us, la sottobanda della frequenza
cambia (ci sono 69 canali disponibili) in modo cosi
veloce che non c’è quasi nessun rischio che più
pacchetti vengano perduti.
Costo: Inoltre, il costo di un circuito
Bluetooth è stimato a circa $11 vs $46 per Wi-Fi.
Detto questo penso sia comprensibile dire che Wi-Fi
e Bluetooth non sono assolutamente due tecnologie in
concorrenza perché sono state studiate e create per
due utilizzi differenti. Riassumendo, se si
escludono tutte quelle applicazioni che necessitano
una grande larghezza di banda (trasmissione video,
navigazione su Internet senza fili, invio di grossi
files), per le sue caratteristiche, Bluetooth
risponde al meglio alle problematiche proprie del
mondo dell’AutoID, in termini di mobilità, bassi
consumi, qualità di trasmissione e standard di
comunicazioni del mondo telecom/informatico.
Bluetooth e 433MHz
Detto questo il vero concorrente del Bluetooth nel
mondo dell’autoID è la 433MHz. Un paragone con
questa tecnologia è il modo migliore per spiegare
tutte le potenzialità di Bluetooth nel mondo
dell’AutoID.
La 433MHz è una tecnologia che ha oramai fatto il
suo tempo. Ai problemi conosciuti (le sue
prestazioni dimostrano una forte sensibilità
all’ambiente esterno, alla pioggia...) il
Bluetooth risponde portando inoltre innumerevoli
vantaggi: costi dei prodotti minori (proprio
perché, essendo il Bluetooth utilizzato in
quantitativi impressionanti nel mondo della
telefonia mobile e dei computer portatili e palmari,
il prezzo del chip è chiaramente inferiore a quello
della 433MHz), 100-150 metri di trasmissione contro
i 30-40 della 433MHz (questo vuol dire che gli
eventuali Access Point Bluetooth andrebbero posti a
200 metri di distanza contro i 60 metri di un base
ricevente 433MHz, con una ulteriore diminuzione dei
costi quindi), minore sensibilità alle condizioni
dell’ambiente lavorativo, sicurezza di
trasmissione garantita.
Inoltre Bluetooth ha un ulteriore innegabile
vantaggio: è uno standard.
Questo, a sua volta, si traduce in almeno tre punti:
-
un
lettore di codici a barre, ad esempio, non
necessita una base propria (costo aggiuntivo) a
cui spedire l’informazione in quanto puo
tranquillamente dialogare con un qualsiasi PC,
palmare, Access Point, telefonino cellulare,
stampante che siano Bluetooth. E per tutti
quegli strumenti non Bluetooth esistono delle
chiavi USB (per computer), delle compact Flash
(per palmari), adattatori RS232 (per qualunque
device con una porta RS232 – stampanti, casse
da supermercato...) a costi veramente irrisori
(se paragonati alla base RS232 di un
collegamento 433MHz).
-
Due
apparecchi elettronici (se entrambi Bluetooth),
lo si è già detto sopra, possono dialogare fra
loro anche se di marche differenti: finito
quindi questo periodo di imprigionamento a un
fabbricante solo perché dieci anni prima la
società aveva deciso di rifornirsi da quel dato
costruttore.
-
Bluetooth
permette la comunicazione con device nuovi
rispetto alla 433MHz. Ecco che rendere una
macchina industriale Bluetooth (semplicemente
con un adattatore RS232) significa, ad esempio,
renderne accessibile la memoria al palmare del
tecnico di controllo che volesse, è sempre un
esempio, verificarne la temperatura interna.
Rendere
Bluetooth un lettore di codice a barre significa,
tra le altre cose, poterne rendere possibile la
comunicazione con un cellulare Bluetooth aprendo
quindi soluzioni nuove nel mondo della mobilità:
semplicemente scannerizzando il codice di un
prodotto si possono quindi ricevere in tempo reale
sul cellulare l’informazione che è stata
associata a questo codice a barre in una base di
dati su un server lontano a cui ci si connette via
GPRS o, un giorno, UMTS..
In questo articolo si è partiti dall’idea comune
(sbagliata!) che il Bluetooth permetta una
trasmissione di soli dieci metri, si è spiegato al
lettore che la tecnologia Bluetooth puo invece
trasmettere a 150 metri e si conclude ora dicendo
che, accoppiando un lettore di codici a barre
Bluetooth con un telefono cellulare Bluetooth, la
distanza di trasmissione diventa automaticamente
tutta l’Italia ed anche più. Si spera soprattutto
di aver dato un quadro della situazione attuale
ponendo in evidenza che siamo all’alba di una
nuova rivoluzione nel mondo dell’AutoID. Bluetooth
non soltanto si prepara a rimpiazzare la 433MHz ma
aggiungerà della nuove possibilità che a loro
volta cambieranno (“amelioreranno”) il modo di
lavorare di moltissime utilizzatori finali, dalla
cassiera del supermercato, al responsabile
merchandising, al commerciale mobile, al tecnico di
manutenzione... ecc ecc.
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