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Il tappeto vola con il wireless e i Tags Rf-Id La diffidenza verso la tecnologia RF-ID e le reti dati Wireless, particolarmente accentuata in Italia a causa della carente normativa riguardo l’uso di dispositivi in Radio Frequenza, viene finalmente fugata a seguito della pubblicazione del regolamento di attuazione (decreto n.447 del 05/10/2001), dove sono stati evidenziati i limiti di operatività ed i contesti in cui detti limiti devono essere applicati. L’ordinamento, allineandosi
alle direttive europee, elimina infatti il concetto di Concessione,
inserendo quello di Autorizzazione
Generale (in caso di comunicazione tra due edifici separati da
suolo pubblico), quello di Licenza Individuale (in
caso di richiesta di assegnazione di frequenze per telecomunicazioni ad uso
privato) e di Libero Uso (nel caso di frequenze
standard che configurano reti per collegamenti a brevissima distanza). La Radio Frequenza, normalmente intesa come tecnologia applicata alla comunicazione di apparati di rilevazione e/o di input dei dati, viene estesa alle tradizionali e collaudate tecniche per l’identificazione automatica, ravvisate sino ad oggi nei sistemi di gestione del codice a barre, della banda magnetica o delle smart card. (www.rf-id.it) Prende infatti sempre più piede, sia nelle realtà produttive che in quelle commerciali, l’ormai altrettanto sicura e testata tecnologia Tags RF-ID (Radio Frequency IDentification ). I Lettori/Scrittori di TAGs
possono essere infatti di tipo palmare (per il rilievo sul campo), trasportabile
(per l’installazione su muletti e carrelli) oppure fissi (per il controllo di varchi, di linee di
produzione o di specifiche
aree di attività) e possono leggere/scrivere su uno o più Tag
contemporaneamente Le Antenne, che si differenziano per dimensione e forma, secondo i campi d’applicazione, sono di norma associate ai Lettori/Scrittori di Tags o ai Controllers, che fungono da interfaccia tra le prime ed eventuali Personal Computer, PLC od Host System a cui devono riferirsi per lo scambio dei dati. Ma quando e perché utilizzare un
sistema RF-ID? Lo abbiamo chiesto a Cesare Ferro, responsabile
commerciale della società Softwork s.r.l. di Concesio (Brescia),
che da anni focalizza la propria proposta d’identificazione nei
processi industriali e logistici, con
soluzioni fondate su questa architettura. <<L’utilizzo di Tags
a radio frequenza, consente di risolvere molti problemi in campo
industriale, laddove risulti necessario, ad esempio,
che il prodotto assuma automaticamente
linee di produzione diverse; oppure quando è fondamentale
aggiornare e consultare gli eventi produttivi, logistici e di
analisi dei materiali, dovunque questi si trovino, senza accedere
necessariamente alle risorse del sistema informativo aziendale, ma
semplicemente rilevando l’informazione sul Tags che accompagna il
prodotto stesso. Altre situazioni d’interesse sono quelle dove gli operatori devono lavorare a “mani libere” e non possono essere impediti da sistemi di lettura/scrittura manuali, oppure nei casi in cui le alte temperature dell’ambiente in cui deve essere effettuata la rilevazione, non consentono l’utilizzo di bande magnetiche; o quando ancora le distanze di lettura offerte dalle smart card e dai codici a barre, sono difficili da effettuare, imprecise o macchinose (come ad esempio negli ambienti molto sporchi, dove il codice a barre diviene inutilizzabile perché illeggibile). I Tags a radiofrequenza,
possono inoltre essere di dimensioni anche molto ridotte,
dell’ordine di qualche millimetro, assumere forme e consistenza diversa
per cui aprono il campo a moltissime altre applicazioni, oltre a quelle industriali
e logistiche, quali per esempio:
e molte altre situazioni, alle quali non abbiamo ancora pensato, ma che presto o tardi il mercato richiederà, come soluzione a problematiche irrisolte>> . Il Tappetificio Radici
S.p.a. adotta nuovi sistemi
d’identificazione automatica, basati su
RF-ID e reti Wireless Tra le società più significative in Italia e nel mondo
nella produzione di tappeti e moquette è senz’altro il Tappetificio
Nazionale Radici S.p.a di Cazzano S.Andrea (Bergamo), noto per
il marchio Sit-in. Il Sig. Enrico Cominelli, direttore della produzione,
il Sig. Piero Brunelli, responsabile divisione moquette ed il Sig.
Girolamo Tomasoni, responsabile Edp del gruppo; hanno individuato ed
implementato con il partner Softwork s.r.l. di Concesio (Brescia),
una soluzione fondata sulle tecnologie Tags RF-ID, Bar code e Wireless. <<Nello specifico si trattava di risolvere un problema
legato allo stoccaggio e alla spedizione delle moquette, che non
poteva essere soddisfatto con la già utilizzata tecnologia
bar-code>>- dice il Sig.Tomasoni. <<Dopo anni d’impiego della
tecnologia improntata sul codice a barre e riscontrati i limiti operativi,
eravamo alla ricerca di una soluzione che consentisse ai carellisti
ed ai mulettisti, di poter svolgere la propria attività di carico e
scarico senza impedimenti manuali, con la garanzia di individuazione del
prodotto e la certezza che quello prelevato fosse corrispondente
all’ordine di carico previsto per l’automezzo.
Quindi le elevate distanze di lettura, considerati gli scaffali alti sino a
nove metri, le condizioni di luce poco favorevoli
nonché l’impossibilità di effettuare con successo rilevazioni
stando sul muletto/carrrello (causa l’inclinazione di lettura e la
direzionalità a cui la suddetta tecnologia ci costringeva);
hanno determinato la nostra scelta verso soluzioni RF-ID.>> <<Per
risolvere questi inconvenienti>> – aggiunge il Sig.Paolo
Bevacqua, responsabile di progetto della società Softwork
<<abbiamo individuato dei Tags (Label RF-ID) di tipo passivo, read/write
(che consentono sia di leggere che di scrivere dati o informazioni ); li
abbiamo opportunamente rivestiti di materiale plastico, ciò al fine di
poterli riutilizzare una volta effettuata la spedizione dei prodotti, e li
abbiamo apposti a circa 10.000 rotoli di moquette,
tramite un sistema appositamente studiato per la tipologia dei
materiali a cui dovevamo riferirci. I
muletti sono stati così equipaggiati con
terminali portatili muniti di Pc Card Wireless, che offrono uno
schermo di 8” touch-screen, con garanzie di robustezza particolarmente
elevate e soprattutto un ambiente operativo consono allo standard del
nostro cliente (Windows); a questi sono stati collegati, tramite
l’interfaccia RS-232, dei Controllers (Lettori/Scrittori di Tags)
opportunamente posizionati su ogni muletto/carrello ed in testa,
messe in comunicazione a quest’ultimi, sono state predisposte le Antenne
per la rilevazione automatica dei transponders. I terminali comunicano con il sistema informativo aziendale
tramite una rete Wireless a 11
Mbit standard IEEE 802.11b,
la cui installazione è stata fatta a seguito di una preventiva analisi di copertura. Tale verifica ha
determinato il conseguente insediamento di otto Access Point, consentendo
così ai muletti/carrelli di operare
in tutti i magazzini con la certezza di avere sempre il segnale di rete
e quindi con la possibilità di interagire (o più semplicemente ricevere
informazioni: packing list) dal sistema informativo
generale.>> <<Questo nuovo sistema>> - conclude il Sig.
Piero Brunelli – <<ci ha fatto risparmiare notevole tempo nella
ricerca e nella conseguente spedizione del materiale, migliorando la
qualità operativa, sveltendo l’attività di carico/scarico del
magazzino, riducendo l’errore umano ed i
conseguenti costi di gestione>>.
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