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ID
Forum Giugno/Luglio
Il modello C.I.T.A. per i prodotti
agroalimentari
Questa soluzione per la
tracciabilita' e rintracciabilita' dei generi alimentari soddisfa tutte le
richieste di informazioni dei consumatori
di Roberta Cesana
La sicurezza alimentare e la tracciabilità
degli alimenti rappresentano il leit motiv di tutte le azioni di
intervento nel settore della produzione agricola e della produzione
industriale di alimenti. La domanda sempre maggiore di sicurezza del
consumatore e la volontà del mondo della produzione di valorizzare
l'origine dei prodotti agricoli e della pesca trovano il loro punto
d'incontro nella tracciabiltà degli alimenti.
L'Unione Europea ed il Ministero delle Politiche Agricole
hanno posto al centro della loro azione lo sviluppo del concetto di
tracciabilità, rintracciabilità e sicurezza alimentare.
Da una parte l'Unione Europea emana il regolamento 178/2000
che istituisce le Agenzie per la sicurezza alimentare e stabilisce i
principi guida delle sue azioni indicando la rintracciabilità come un
obbligo per tutti gli alimenti commercializzati nell'Unione, dall'altra il Ministero
delle Politiche Agricole indica la strada per la tracciabiltà come la
principale via di valorizzazione delle produzioni nazionali.
Il primo esempio: la Regione Marche
La Regione Marche con l'allestimento del sistema di etichettatura
della carne bovina realizzata da Bovinmarche hanno
creato il primo ed insuperato esempio di tracciabilità delle produzioni
zootecniche, ricevendo grandi soddisfazioni a tutti i livelli, dal
consumatore che si è visto rassicurato e guidato nei propri consumi, agli
allevatori che hanno visto valorizzata la propria produzione sia dal punto
di vista dell'immagine che dal punto di vista economico, al mondo del
commercio che ha permesso alle macellerie di restare con soddisfazione sul
mercato in un momento in cui tutte le altre registravano un impressionante
perdita di reddito, alla pubblica amministrazione che ha visto premiata la
propria iniziativa ai massimi livelli istituzionali.
Sulla base di questa prima esperienza sono nati successivamente altri
disciplinari per la tracciabilità della carne bovina e molti altri
produttori si sono rivolti al medesimo partner tecnologico facendo
ulteriormente evolvere il sistema.
Da questa prima esperienza del 1996 è passato molto tempo e sia le
tecnologie e gli approcci al problema si sono estremamente evoluti
consentendo di realizzare un modello generale di un sistema di
rintracciabilità e tracciabilità degli alimenti applicabile
immediatamente ad una vasta gamma di produzioni agricole, agroalimentari e
della pesca.
Le definizioni
Per poter descrivere il modello di tracciabilità proposto bisogna
prima procedere ad una attenta ed accurata definizione del problema, degli
obiettivi e dei bisogni. I termini rintracciabilità e tracciabilità pur
essendo apparentemente simili descrivono la medesima problematica da due
punti di vista opposti.
- La rintracciabilità può essere definita come l'insieme delle
informazioni raccolte, archiviate ed accessibili che consentono di
conoscere tutti i componenti dai prodotti primari agli additivi, tutte
le tecniche di lavorazione e la destinazione dei prodotti alimentari
dalla produzione al consumo tali da rendere possibile il ritiro di un
prodotto nel caso una qualsiasi emergenza o incidente verificatosi un
una qualsiasi delle fasi di produzione. La rintracciabilità quindi ha
come scopo primario di ritirare un prodotto dal consumo qualora se ne
verifiche la necessità.
- La tracciabilità può essere definita come l'insieme delle
informazioni sull'origine dei prodotti alimentari, sul luogo di
produzione, sull'origine delle materie prime utilizzate e sulle tecniche
di produzione seguite. La tracciabilità quindi è un' esigenza del
consumatore che accanto al bisogno di sicurezza ha un crescente bisogno
di legare un prodotto alimentare ad un territorio, ad una cultura ed ad
una tradizione.
La rintracciabilità è un obbligo di legge, la
tracciabilità uno strumento di comunicazione e di marketing. Le
informazioni per allestire un sistema di tracciabilità sono per la maggior
parte già acquisite per l'allestimento del sistema di rintracciabilità.
Per la tracciabilità tuttavia sono necessarie anche ulteriori informazioni
specifiche come l'origine geografica di un prodotto, la sua appartenenza ad
un marchio DOP o IGT ecc.
Se la tracciabilità rappresenta per il settore un potente strumento di
marketing significa che è in grado di trasformare l'onere, spesso
rilevate, dell'allestimento dei sistemi di rintracciabilità in un
investimento per lo sviluppo del mercato dei prodotti agroalimentari.
Per raggiungere tale obiettivo è indispensabile realizzare un modello di
rintracciabilità e tracciabilità adeguato, in grado di adattarsi alla
maggior parte dei prodotti agricoli, accessibile ad un vasto numero di
produttori ed efficace nella comunicazione ai consumatori.
Il modello C.I.T.A.
Per lo sviluppo di sistemi di rintracciabilità e tracciabilità è stato
creato recentemente il Consorzio Italiano Tracciabilità Agroalimentare
che ha raccolto soggetti di vasta e provata esperienza in tutti i settori
coinvolti in una attività così interdisciplinare. Insieme hanno elaborato
ed applicato sul campo il modello C.I.T.A., che prende in
considerazione tutti gli aspetti del sistema, dalla comunicazione al
consumatore alla raccolta e gestione delle informazioni sui prodotti.
E' un modello estremamente flessibile in grado di dare immediate risposte
efficaci ed in grado di adattarsi all'evoluzione del settore ed al crescere
progressivo delle esigenze salvaguardando sempre gli investimenti fatti e
senza mai intraprendere un percorso finito.
La comunicazione al consumatore
Un sistema di tracciabilità che non sia in grado di comunicare i contenuti
al consumatore non ha ragione di esistere e rende vano qualsiasi
investimento fatto. Ed è assolutamente inutile conoscere tutta la storia
di un prodotto se non si è in grado di trasmetterla al consumatore.
La tracciabiltà degli alimenti la si è sempre fatta anche se in modo
molto superficiale e lo strumento di comunicazione utilizzato fino ad ora
per la comunicazione al consumatore è l'etichetta apposta sul prodotto,
tuttora indispensabile, e non solo per gli obblighi di legge, ma del tutto
insufficiente.
Oggi la richiesta di informazioni sui prodotti è talmente elevata che non
è possibile raccoglierla in un'etichetta. Molti prodotti sono
difficilmente etichettabili, specie se venduti sfusi, come il pesce.
L'etichetta è per sua natura statica, viene aggiornata raramente dato il
suo costo di gestione, non può contenere informazioni fresche se non
quelle estremamente sintetiche come il lotto di produzione.
La telematica e la comunicazione visiva sono strumenti invece estremamente
duttili, ideali per la raccolta e la diffusione di elevati volumi di
informazioni diffuse con ampio uso di grafica ed animazione. La telematica
consente di distribuire un'ampia mole di dati, sempre freschi ed aggiornati
a costi estremamente contenuti. Il modello C.I.T.A. integra
l'utilizzo delle etichette e della telematica in un connubio
sinergico ed efficacissimo.
Presso i punti vendita della grande distribuzione, della distribuzione
organizzata o presso qualsiasi punto vendita vengono allestiti dei totem,
detti bocca della verità, equipaggiati con uno schermo a colori ed un
lettore di codici a barre.
Il consumatore appoggia il proprio prodotto all'interno dell'apparecchio e
sullo schermo appaiono tutte le informazioni relative al prodotto che il
consumatore ha in mano complete sia dal punto di vista di informazioni
sulla sicurezza alimentare di un prodotto o rintracciabilità, sia dal
punto di vista delle informazioni sulla sua origine o tracciabilità.
Il totem è un terminale telematico che attraverso il codice a barre EAN
presente su ogni confezione identifica il prodotto, e attraverso il codice
CITA identifica il lotto di produzione.
Queste informazioni sono trasmesse attraverso il collegamento permanente ad
internet al server C.I.T.A. Questo interroga il proprio database centrale,
riconosce il prodotto ed il lotto di produzione, individua l'indirizzo di
rete dove reperire tutte le informazioni relative al prodotto che si
vogliono trasmettere al consumatore, richiama le informazioni e le
visualizza sul monitor del totem..
Tutte le informazioni sul prodotto
Così il consumatore vede apparire sul monitor tutte le informazioni
relative al prodotto che ha acquistato o sta acquistando. Il contenuto
delle informazioni trasmesse viene esposto al consumatore con tecnologie
web e grafiche adeguate ad un'ottima comunicazione.
Le medesime informazioni sono reperibili in rete internet al server
C.I.T.A. Questi servizi consentono quindi ai consumatori di ricevere
informazioni anche da casa e da qualsiasi postazione Internet del mondo.
Questo approccio è estremamente rassicurante per il consumatore perché le
informazioni non sono disponibili solo nel punto vendita ma anche
comodamente da casa.
Il consorzio C.I.T.A. annovera tra i propri soci i maggiori costruttori di
apparecchiature per gli esercizi commerciali ed in particolare i
costruttori di bilance e casse. I nuovi modelli di casse e bilance per
negozi sono stati prodotti compatibili con il sistema di tracciabilità
C.I.T.A .ed oggi questi strumenti sono di fatto dei potenti computer in
grado di effettuare le operazioni di cassa o pesatura e di effettuare molte
altre funzioni. Per quanto riguarda la distribuzione dei totem nei punti
vendita, al consorzio C.I.T.A. aderiscono le più importanti associazioni
di categoria del commercio.
Il sistema C.I.T.A. trasmette al consumatore informazioni con un
dettaglio che deriva dalle caratteristiche del sistema di identificazione e
tracciabilità dei lotti di produzione allestito dall'industria alimentare.
Il livello di dettaglio e quindi la profondità raggiungibile dal
sistema di tracciabilità sono dipendenti solamente dal dettaglio a sua
volta raggiungibile dal sistema di rintracciabilità dei vari produttori.
Al crescere della capacità di dettaglio dei sistemi dei produttori sistema
C.I.T.A. si adatta a tale crescita in modalità automatica aumentando il
dettaglio delle informazioni trasmesse al consumatore.
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