RFID Value Chain

 

Top News

Partner

By

Qualified Partner Identec Solutions
Distribution Partner


Distribution Partner


Distribution Partner


Distribution Partner


Distribution Partner


RFID Specialist Partner


Gold Certified Partner


RFID partners network

Associati

Lab#ID, laboratorio RFId dell’Università Carlo Cattaneo - LIUC
 


 

Link

TiPresentoilCane.gif (4735 byte)

SitoIntrovabile

 

Copyright © 2002-2010 
SOFTWORK srl
All rights reserved.

 


ID Forum Giugno/Luglio


Il modello C.I.T.A. per i prodotti agroalimentari

Questa soluzione per la tracciabilita' e rintracciabilita' dei generi alimentari soddisfa tutte le richieste di informazioni dei consumatori
di Roberta Cesana

La sicurezza alimentare e la tracciabilità degli alimenti rappresentano il leit motiv di tutte le azioni di intervento nel settore della produzione agricola e della produzione industriale di alimenti. La domanda sempre maggiore di sicurezza del consumatore e la volontà del mondo della produzione di valorizzare l'origine dei prodotti agricoli e della pesca trovano il loro punto d'incontro nella tracciabiltà degli alimenti.

L'Unione Europea ed il Ministero delle Politiche Agricole hanno posto al centro della loro azione lo sviluppo del concetto di tracciabilità, rintracciabilità e sicurezza alimentare.
Da una parte l'Unione Europea emana il regolamento 178/2000 che istituisce le Agenzie per la sicurezza alimentare e stabilisce i principi guida delle sue azioni indicando la rintracciabilità come un obbligo per tutti gli alimenti commercializzati nell'Unione, dall'altra il Ministero delle Politiche Agricole indica la strada per la tracciabiltà come la principale via di valorizzazione delle produzioni nazionali.

Il primo esempio: la Regione Marche
La Regione Marche con l'allestimento del sistema di etichettatura della carne bovina realizzata da Bovinmarche hanno creato il primo ed insuperato esempio di tracciabilità delle produzioni zootecniche, ricevendo grandi soddisfazioni a tutti i livelli, dal consumatore che si è visto rassicurato e guidato nei propri consumi, agli allevatori che hanno visto valorizzata la propria produzione sia dal punto di vista dell'immagine che dal punto di vista economico, al mondo del commercio che ha permesso alle macellerie di restare con soddisfazione sul mercato in un momento in cui tutte le altre registravano un impressionante perdita di reddito, alla pubblica amministrazione che ha visto premiata la propria iniziativa ai massimi livelli istituzionali.

Sulla base di questa prima esperienza sono nati successivamente altri disciplinari per la tracciabilità della carne bovina e molti altri produttori si sono rivolti al medesimo partner tecnologico facendo ulteriormente evolvere il sistema.
Da questa prima esperienza del 1996 è passato molto tempo e sia le tecnologie e gli approcci al problema si sono estremamente evoluti consentendo di realizzare un modello generale di un sistema di rintracciabilità e tracciabilità degli alimenti applicabile immediatamente ad una vasta gamma di produzioni agricole, agroalimentari e della pesca.

Le definizioni
Per poter descrivere il modello di tracciabilità proposto bisogna prima procedere ad una attenta ed accurata definizione del problema, degli obiettivi e dei bisogni. I termini rintracciabilità e tracciabilità pur essendo apparentemente simili descrivono la medesima problematica da due punti di vista opposti.

  • La rintracciabilità può essere definita come l'insieme delle informazioni raccolte, archiviate ed accessibili che consentono di conoscere tutti i componenti dai prodotti primari agli additivi, tutte le tecniche di lavorazione e la destinazione dei prodotti alimentari dalla produzione al consumo tali da rendere possibile il ritiro di un prodotto nel caso una qualsiasi emergenza o incidente verificatosi un una qualsiasi delle fasi di produzione. La rintracciabilità quindi ha come scopo primario di ritirare un prodotto dal consumo qualora se ne verifiche la necessità.
  • La tracciabilità può essere definita come l'insieme delle informazioni sull'origine dei prodotti alimentari, sul luogo di produzione, sull'origine delle materie prime utilizzate e sulle tecniche di produzione seguite. La tracciabilità quindi è un' esigenza del consumatore che accanto al bisogno di sicurezza ha un crescente bisogno di legare un prodotto alimentare ad un territorio, ad una cultura ed ad una tradizione.

La rintracciabilità è un obbligo di legge, la tracciabilità uno strumento di comunicazione e di marketing. Le informazioni per allestire un sistema di tracciabilità sono per la maggior parte già acquisite per l'allestimento del sistema di rintracciabilità.
Per la tracciabilità tuttavia sono necessarie anche ulteriori informazioni specifiche come l'origine geografica di un prodotto, la sua appartenenza ad un marchio DOP o IGT ecc.
Se la tracciabilità rappresenta per il settore un potente strumento di marketing significa che è in grado di trasformare l'onere, spesso rilevate, dell'allestimento dei sistemi di rintracciabilità in un investimento per lo sviluppo del mercato dei prodotti agroalimentari.
Per raggiungere tale obiettivo è indispensabile realizzare un modello di rintracciabilità e tracciabilità adeguato, in grado di adattarsi alla maggior parte dei prodotti agricoli, accessibile ad un vasto numero di produttori ed efficace nella comunicazione ai consumatori.

Il modello C.I.T.A.
Per lo sviluppo di sistemi di rintracciabilità e tracciabilità è stato creato recentemente il Consorzio Italiano Tracciabilità Agroalimentare che ha raccolto soggetti di vasta e provata esperienza in tutti i settori coinvolti in una attività così interdisciplinare. Insieme hanno elaborato ed applicato sul campo il modello C.I.T.A., che prende in considerazione tutti gli aspetti del sistema, dalla comunicazione al consumatore alla raccolta e gestione delle informazioni sui prodotti.
E' un modello estremamente flessibile in grado di dare immediate risposte efficaci ed in grado di adattarsi all'evoluzione del settore ed al crescere progressivo delle esigenze salvaguardando sempre gli investimenti fatti e senza mai intraprendere un percorso finito.

La comunicazione al consumatore
Un sistema di tracciabilità che non sia in grado di comunicare i contenuti al consumatore non ha ragione di esistere e rende vano qualsiasi investimento fatto. Ed è assolutamente inutile conoscere tutta la storia di un prodotto se non si è in grado di trasmetterla al consumatore.
La tracciabiltà degli alimenti la si è sempre fatta anche se in modo molto superficiale e lo strumento di comunicazione utilizzato fino ad ora per la comunicazione al consumatore è l'etichetta apposta sul prodotto, tuttora indispensabile, e non solo per gli obblighi di legge, ma del tutto insufficiente.
Oggi la richiesta di informazioni sui prodotti è talmente elevata che non è possibile raccoglierla in un'etichetta. Molti prodotti sono difficilmente etichettabili, specie se venduti sfusi, come il pesce. L'etichetta è per sua natura statica, viene aggiornata raramente dato il suo costo di gestione, non può contenere informazioni fresche se non quelle estremamente sintetiche come il lotto di produzione.

La telematica e la comunicazione visiva sono strumenti invece estremamente duttili, ideali per la raccolta e la diffusione di elevati volumi di informazioni diffuse con ampio uso di grafica ed animazione. La telematica consente di distribuire un'ampia mole di dati, sempre freschi ed aggiornati a costi estremamente contenuti. Il modello C.I.T.A. integra l'utilizzo delle etichette e della telematica in un connubio sinergico ed efficacissimo.
Presso i punti vendita della grande distribuzione, della distribuzione organizzata o presso qualsiasi punto vendita vengono allestiti dei totem, detti bocca della verità, equipaggiati con uno schermo a colori ed un lettore di codici a barre.
Il consumatore appoggia il proprio prodotto all'interno dell'apparecchio e sullo schermo appaiono tutte le informazioni relative al prodotto che il consumatore ha in mano complete sia dal punto di vista di informazioni sulla sicurezza alimentare di un prodotto o rintracciabilità, sia dal punto di vista delle informazioni sulla sua origine o tracciabilità.
Il totem è un terminale telematico che attraverso il codice a barre EAN presente su ogni confezione identifica il prodotto, e attraverso il codice CITA identifica il lotto di produzione.
Queste informazioni sono trasmesse attraverso il collegamento permanente ad internet al server C.I.T.A. Questo interroga il proprio database centrale, riconosce il prodotto ed il lotto di produzione, individua l'indirizzo di rete dove reperire tutte le informazioni relative al prodotto che si vogliono trasmettere al consumatore, richiama le informazioni e le visualizza sul monitor del totem..

Tutte le informazioni sul prodotto
Così il consumatore vede apparire sul monitor tutte le informazioni relative al prodotto che ha acquistato o sta acquistando. Il contenuto delle informazioni trasmesse viene esposto al consumatore con tecnologie web e grafiche adeguate ad un'ottima comunicazione.
Le medesime informazioni sono reperibili in rete internet al server C.I.T.A. Questi servizi consentono quindi ai consumatori di ricevere informazioni anche da casa e da qualsiasi postazione Internet del mondo. Questo approccio è estremamente rassicurante per il consumatore perché le informazioni non sono disponibili solo nel punto vendita ma anche comodamente da casa.
Il consorzio C.I.T.A. annovera tra i propri soci i maggiori costruttori di apparecchiature per gli esercizi commerciali ed in particolare i costruttori di bilance e casse. I nuovi modelli di casse e bilance per negozi sono stati prodotti compatibili con il sistema di tracciabilità C.I.T.A .ed oggi questi strumenti sono di fatto dei potenti computer in grado di effettuare le operazioni di cassa o pesatura e di effettuare molte altre funzioni. Per quanto riguarda la distribuzione dei totem nei punti vendita, al consorzio C.I.T.A. aderiscono le più importanti associazioni di categoria del commercio.

Il sistema C.I.T.A. trasmette al consumatore informazioni con un dettaglio che deriva dalle caratteristiche del sistema di identificazione e tracciabilità dei lotti di produzione allestito dall'industria alimentare. Il livello di dettaglio e quindi la profondità raggiungibile dal sistema di tracciabilità sono dipendenti solamente dal dettaglio a sua volta raggiungibile dal sistema di rintracciabilità dei vari produttori. Al crescere della capacità di dettaglio dei sistemi dei produttori sistema C.I.T.A. si adatta a tale crescita in modalità automatica aumentando il dettaglio delle informazioni trasmesse al consumatore.


Seguici su LinkedIn

Eventi


Milano, 10 novembre 2011

Milano, 9 novembre 2011

RFID Experience
Pad. 3 - Stand I25


Rho - Milano,
4–7 maggio 2010

Partner

Media


 

Siamo sull’Almanacco della distribuzione informatica di Computer Dealer&Var

News e aggiornamenti da Computer Dealer&Var

 

SOFTWORK SrL - Via Zanardelli, 13/A - 25062 Concesio (BS), Italy - P.IVA 01118770177 - Contatti