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Case
History RFId
Lo scenario
dell’automotive per l’RFID: controllo di qualità ed
automazione
Mario Levi SpA,
leader per gli interni auto in pelle, raffina la
qualità del suo prodotto grazie all’RFID,
raggiungendo nel contempo anche una migliore
economia di gestione
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Rivenditore |
ESSEDI Sviluppo
Clienti S.r.L.
-
www.essedisviluppo.it |
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End User |
Mario Levi S.p.A. –
Stabilimento di Verolanuova (BS) -
www.mariolevi.it
Mario
Levi SpA opera al servizio dei principali
Car Makers mondiali, fornendo i
rivestimenti interni in pelle. L’headquarter
è posizionato a Torino, capitale italiana
dell’automotive, per meglio cogliere le
esigenze e i trend di questo mercato, ma il
Gruppo Mario Levi è costituito anche da
altre unità: stabilimento di Chiampo
(Vicenza) dove vengono svolti i processi di
concia e di rifinizione della pelle;
stabilimento di Verolanuova (Brescia) dove
si svolgono i processi di taglio della
pelle; stabilimento di Rosta (Torino) dove
si svolgono i processi di cucitura e
sellatura dei prodotti in pelle;
stabilimento in Porth Elizabeth (Sud Africa)
dove la Mario Levi Manufacturing svolge i
processi di concia, rifinizione e taglio
della pelle.
Specializzazione,
Qualità e Servizio
sono le basi dello schema imprenditoriale di
quest’azienda che racchiude tutta la catena
del valore partendo dall’approvvigionamento
del grezzo ai processi di concia e di
rifinizione, passando dai processi di
tranciatura e cucitura della pelle fino ad
arrivare a fornire il prodotto assemblato.
Alla base di ogni fornitura opera
un’attenta selezione e controllo del
prodotto, con test e verifiche, eseguiti da
laboratori interni, lungo tutti i processi
produttivi svolti per garantire
l’affidabilità e la qualità dei prodotti in
pelle forniti.
La ricerca del miglioramento continuo
ha portato la Mario Levi ad avvalersi di
nuovi strumenti tecnologici per il costante
monitoraggio dei propri processi, trovando
nell’RFID e nella soluzione di Essedi la
risposta ideale. |
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Soluzione |
Particolare attenzione della
Mario Levi è rivolta ai reparti dedicati al
taglio della pelle effettuato con l’ausilio
di apposite maschere di taglio (fustelle),
fase che diventa determinante per verificare
la costante ottimizzazione della pelle
utilizzata in modo da sfruttare più
superficie possibile riducendo al minimo lo
scarto ritenuto fisiologico.
Detta ottimizzazione diventa
possibile attraverso il continuo
monitoraggio di alcune variabili come il
posizionamento delle maschere di taglio
sulla pelle, presenza di caratteristiche
intrinseche della pelle da evitare in questa
fase, dimensione della maschere, ecc.
Proprio per monitorare costantemente tutte
le variabili che possono intercorrere in
queste delicate fasi viene in aiuto la
soluzione T@NNY CUT realizzata da Essedi, un
sistema automatizzato che permette di
controllare il work in progress della
lavorazione, con una valutazione di
convenienza economica alla fine del processo.
La
soluzione prevede l’interazione del
codice a barre con l’auto-ID technology
RFID, seguendo la procedura operativa di
Mario Levi SpA: nel ricevere le pelli dal
fornitore, l’operatore immette i dati delle
merce arrivata, attribuisce al cavalletto un
codice a barre che viene stampato ed apposto
su ogni cavalletto e su ogni lotto di pelle;
il cavalletto, una sorta di pallet dove
vengono depositate le pelli per essere
trasportate da un punto all’altro, e le
relative pelli sono poi rilevati tramite
lettura ottica e caricati nel magazzino
tagli. Rilevando l’ordine di lavoro, il
cavalletto, la pelle e la sua superficie
l’operatore effettua il controllo qualità
delle pelli utilizzate, marcando le
difettosità ed attribuendo al termine un
voto alla pelle, che viene scartata se i
difetti riscontrati non superano i severi
criteri qualitativi di Mario Levi, con
relativa causale.
La
pelle viene poi posizionata sul tavolo di
lavoro e su di essa sono sistemate le
fustelle per il taglio: è qui, nel momento
di identificare le fustelle al momento del
taglio, che entra in funzione l’RFID,
rilevando i pezzi tagliati e caricandoli in
magazzino tagliato. Il tavolo di lavoro
è posto infatti sulla pressa corredata da
apposita antenna RFID di rilevazione
fustelle/tag. In particolare, l’antenna
RFID rileva i codici univoci dei tag apposti
sulle fustelle ed associati al codice della
pelle tagliata.
I pezzi tagliati sono caricati sul magazzino
pelli tagliate, memorizzando il legame fra
gli stessi e la pelle di origine al fine di
poter calcolare le rese ottenute.
A completamento della procedura di taglio
della pelle, questa viene nuovamente
esaminata e, in caso di difetti e non
conformità agli standard aziendali, questa
può essere scartata, rilevando tramite
codice a barre il seriale pelle, il codice
fustella e la causale di scarto. |
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Benefici |
Dopo una prima fase di test e
confronto con altre tecnologie di
identificazione, la scelta è ricaduta
sull’RFID perché più sicura e veloce è
l’acquisizione dei dati. |
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Architettura RFID |
L’antenna
RFID custom
è stata appositamente studiata e realizzata
da Softwork, ritagliata cioè, nelle
prestazioni e nelle dimensioni, attorno alle
specifiche esigenze di Mario Levi SpA: si
tratta, in particolare, di un’antenna che
opera alla frequenza 13,56MHz in
plexiglas, dotata di un sistema di taratura
per la compensazione (Antenna Tuning
Controller), che ha reso possibile il
perfetto funzionamento e quindi la lettura
di tutti tag nonostante la presenza di
metallo, essendo le fustelle in acciaio.
A completamento del sistema RFID, opera il
Long Range Reader ID ISC.LR200-A e
tag RFID dalle svariate dimensioni,
dovendosi adattare alla grandezza della
fustella. |
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